Koolmorf Widesen

Dopo l'uscita del suo primo CD ufficiale “Atomization” per l'etichetta Romana ECG / Koolmorf stà lavorando alla seconda release in uscita per I _ AM Sounds & EVES Corp.
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EVES Design / Grafic:Ultra Noise / Design: Use


Music

BIOGRGAFIA
Leonardo Barbadoro inizia a comporre musica nel 2002 sotto il nome di Koolmorf Widesen, per primi esperimenti usa un synth korg, riprese microfoniche, campionamenti, suoni di sintesi, basso, vari effetti analogici e molti feedback di chitarra elettrica, nello stesso anno prepara basi e suona con un gruppo di ispirazione post-rock, che in un secondo tempo decide di abbandonare per dedicarsi completamente all’elettronica.
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Negli ultimi tempi, grazie alle varie possibilità offerte da software e nuovi hardware, le sue composizioni si sono spostate verso un elettronica di ricercata caratterizata da ritmiche molto veloci, con forti presenze synth e ambiente melodiche, una ricerca che si riconosce appieno nella definizione di IDM.

Negli ultimi anni Koolmorf Widesen ha suonato in varie occasioni soprattutto sul territorio Nazionale, collaborando con vari Artisti, per citarne solo alcuni: Metuo, Gada, Three Question Mark.

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Di recente alcune delle sue produzioni sono state scelte da EVES e usate per un progetto multimediale di Arte Contemporanea ( EVES Street Cinema ) Mostra multimediale di ideazione della stessa EVES, il progetto iniziato a Genova, è ora in tour in alcune delle location più importanti del nord Italia / fino ad ora le tappe sono state: Genova / Galata / MUMA Museum, Milano PAC / Sweet Art Street Art / Padiglione Arte Contemporanea, Venezia / Fondazione Bevilacqua La Masa / Biennale.

Info: Koolmorfwidesen

Credits: Intervista a cura di: Cesare Bignotti / foto: Dimitri Berti


INTERVISTA
Parlaci di te, di quello che fai e di quello che pensi come musicista e come artista del suono, i tuoi progetti e le tue collaborazioni future, raccontaci con le tue parole la realtà italiana che a volte è estremamente difficile da vivere, quali sono le tue idee e i tuoi obbiettivi.

Ho venti anni, quello che faccio è musica che compongo principalmente per me stesso, per divertirmi, per passare il tempo la notte quando non riesco a dormire, per creare una colonna sonora alle mie giornate, una specie di diario, se aldifuori di questo riesco anche a comunicare qualcosa ad altre persone, tanto meglio.

Probabilmente la scena italiana del passato era in qualche modo migliore di quella odierna, penso che ci siano stati grandi personaggi nel campo della musica elettronica ed elettroacustica e persino in quella cantautoriale, magari è solo un impressione mia, ma penso che al tempo ci fosse più interesse verso la musica, spesso si tende a criticare il presente e ricordarsi solo le cose migliori del passato.

Oggi c'è un sacco di buona musica, basta cercarla e non arrendersi a ciò che ti propinano, Mtv o All Music, devi essere tu che vai a scovarla su internet o in qualche negozio un po' specializzato.

Personalmente negli ultimi anni ho scoperto un sacco di artisti interessanti italiani tramite Netlabel, Forum, Blog, il Web è pieno di proposte interessanti, purtroppo la maggior parte di di queste persone non ha la visibilità che meriterebbe.

Penso che sia un utopia immaginare che il mercato italiano di domani, cambi radicalmente e che ci si metta a produrre buona musica dal niente, dato che è indubbio che tutti i prodotti da classifica in Italia sono incentrati intorno all'immagine del personaggio e non alle sue capacità artistiche o al suo talento, tutto questo ormai è una prassi e non mi scandalizza più di tanto, il problema è la massa, che ascolta musica per divertimento, in modo disinteressato, questa è la maggioranza, è quella che fa andare avanti il mercato, che di conseguenza continua a produrre cose facili e futili.

Comunque non passo le giornate a farmi probblemi su queste cose, anzi, personalmente me ne frego, ok, d'accordo c'è pessima musica in televisione e pure nella maggior parte dei programmi radiofonici, ma basta ignorarla.

Personalmente cerco di ascoltare sempre più musica possibile, di qualsiasi genere, musica elettronica colta ma anche da dance floor, il rock, il jazz, la classica, le mie composizioni vengono spesso classificate come IDM, non mi piace etichettare la mia musica, ma non nego che, attualmente, il sound di label come Warp, Planet Mu o Rephlex mi abbia fortemente influenzato.

Ultimamente ho vari progetti e idee, per il mio prossimo album sto allestendo uno studio dove collaborare con vari musicisti, ho anche un side project con Metuo, Koolmet in cui lascio spazio alle mie inclinazioni più soft e Ambient, utimamente stò lavorando con vari VJ e un violinista per imprezziosire i miei live set.

L'utilizzo delle tecnologie alla portata di tutti / come vedi questo fattore?

Da un lato mi pare una gran cosa che dal 2000 ormai chiunque con un PC possa creare musica senza bisogno di dover spendere una follia per disporre di chissà quale attrezzatura, quando a quattordici anni scoprii Cubase, non uscivo più di casa per giorni interi.

Ovviamente però, se facciamo paragoni col passato, la cosa che attualmente emerge è un dilettantismo sfrenato, concesso appunto dal possedere lo strumento per fare musica, ma non dall'effettiva conoscenza di quest'ultimo per poterla produrre, non penso che questa situazione possa essere nociva, anzi, può essere positivo per contribuire a smantellare le concezioni dell'arte ancora elitarie.