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Annex to EVES Web Magazine
Number Two:
1/2/2008
Interviews with:
1911
Il disegno nel disegno, è un tema che mi ha sempre affascinato, sapere di essere portati a immaginare proprie visioni ed essere capaci di unirle in un concatenamento surreale a immagini di altre persone, senza violentarne lo stile, è un'operazione degna di un alchimista.
Il sogno è diventato padrone dell'immaginario, nasce dalla visione di chi lo immagina e vive della trasposizione di esso nel disegno; in questo pensiero non estisono regole, se non quella dell'immaginario di sé stessi che ci porta a essere liberi da ogni azione interpretativa ed espressiva.
Articolo a cura di:
Bignotti Cesare
1911
Provengo dalla Ex Yugoslavia
Non sono conscia della direzione che porta a dei cambiamenti, né ci tengo molto a saperlo e a programmare qualcosa, evito questo tipo di analisi ed informazioni in quanto credo non mi siano utili sotto alcun aspetto creativo.
Guardando i miei disegni è percepibile uno stato di sogno, di distaccamento, dico questo in quanto sono gli altri a ripetermelo spesso, forse perchè nei miei lavori è possibile intuire cosa ci sarà dentro il disegno, senza mai riuscire a capire del tutto, quello che c'è dietro, per me è così, non fabbrico intenzionalmente il racconto attraverso i disegni, anche perchè non ne sarei capace, disegno nei confronti di me stessa; rimane esclusivamente il registro di una lingua inventata da me per me.
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Ho avuto molte influenze, ma quasi mai di tipo artistico, la migliore educazione l'ho avuta in famiglia. Mia nonna era una donna che viveva nel colore. Ho vissuto in una città che non
conosce la nebbia, tutto è alla luce e visibile da tutti. Ho una personalità egocentrica e snob, che mi porta a rifiutare di prendere gli altri in considerazione, lo faccio a mio danno, ma è così.
Il disegno è da sempre l'unico obiettivo, mi aiuta a liberarmi dalla prossima immagine che ho in testa.
Non c'è quasi mai un studio, perchè vorrebbe dire avere il controllo sulle cose che si fanno, una capacità alla quale, sfortunatamente, oppure fortunatamente, sono completamente o quasi estranea; anche in questo tipo di comportamento sono cosciente di sbagliare molto, anzi moltissimo, perchè è dal contrasto, nato in questa situazione, che provengono i disegni migliori. ma per come penso e mi comporto, operare coscientemente, sarebbe una battaglia troppo estenuante.
Per il momento, non c'e niente altro oltre al disegno e la pittura, vorrei tanto applicare l'animazione nei miei disegni, prima o poi penso che lo farò.
Non ho nessun messaggio per nessuno, al di fuori di me stessa.
Non sono sicura che ci sarà un'ulteriore spinta all'evoluzione espressiva e stilistica, in Italia regna la mediocrità, come un taglia e cuci, causa di un isolamento quasi forzato, spinto e sostenuto da una barriera linguistica; vedo poco interessamento, pochissima comunicazione, salvo nobili eccezioni. Ma come tutto nella mia vita, anche questa visione è data
dalla mia situazione personale, da come sono fatta io e da come percepisco la realtà.
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http://eves-eves.blogspot.com/2008/01/attack-el-robot.html