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EXAGONAL NEW ALBUM
BIOGRAFIA
L'approccio di Exagonal / Nicola locci / con la musica avviene nei primi anni 90, da un background di impronta Rock / Metal passa alla sperimentazione del suono per mezzo della chitarra elettrica. Suona in molte band, affinando la tecnica che impronta sempre più verso la ricerca di sonorità sperimentali. La avviene la svolta dopo l'ascoltato artisti come Aphex Twin, Boards of Canada, Squarepusher, Autechre e in generale il Warp Sound, ascolti capaci di suggerirgli una direzione compositiva, scoprendo nuovi orizzonti espressivi per mezzo della composizione di musica elettronica. Con l'aquisto del primo Sequencer, avvenne una presa di posizione nei confronti della musica elettronica. Nicola prende parte alla formazione degli Hybrido, una Band Crossover con la quale parteciperà a importanti eventi quali ad esempio Arezzo Wave. Nonostante il discreto successo ottenuto, la formazione si scioglie, ma la passione di Nicola per la musica elettronica resta inalterata; nasce così un progetto che mira a fondere chitarra e basso con strumentazione elettronica: i VIC20, una Band in cui abbandona il ruolo di chitarrista per dedicarsi esclusivamente all'utilizzo On Stage di Sintetizzatori e Sequencer. Come solista ha dato vita ai progetti Modular ed Exagonal, il primo destinato a un ambito prevalentemente Club, il secondo invece, vicino alle sonorità IDM che hanno influenzato profondamente il suo percorso formativo sia nell'ascolto ascolto che nella composizione.
Di recente ha suonato il 16/11/07 al / 25° EUROPEAN JAZZ EXPO 2007 / Alla Fiera Campionaria di Cagliari / Il suo suono è stato accompagnato dai Visuals di VJ o00o.
Collabora inoltre con diversi musicisti,DJ e VJ partecipando ad eventi il cui obbiettivo primario e generalmente costituito dalla sperimentazione audio / video. Attualmente è parte attiva insieme al VJ o00o del progetto 'OxA'.
INTERVISTA
Ho 31 anni, sono nato ed abito a Cagliari.
La cosa che più mi affascina nella musica elettronica è il fatto di poter indossare le vesti di compositore al 100%, decidere ogni minima sfumatura della composizione, per non parlare dell'ampio spettro di sperimentazioni che si possono fare, dai suoni acustici naturali fino a quelli più sintetici.
L'accostamento a questo universo musicale penso sia dipeso dall'aspetto di ricerca sonora e di ampio spazio alla creatività. Il mio sound è una miscela in continuo mutamento, come me d'altronde, in continua ricerca di qualcosa di stimolante che esorcizzi le mie idee.
Sicuramente è possiabile accostarlo all'IDM classico come Artisti come Aphex Twin e in generale il Warp Sound. Quello che compongo è notevolmente contaminato da melodie e dall'armonie che, a mio avviso, considero alcuni degli aspetti più interessanti in una composizione eseguita per lasciare il segno. Questo è anche dovuto dai miei trascorsi come musicista Rock e dal fatto che ciò che più il nostro cervello assimila è indubbiamente la melodia. Vivo la musica come una passione, e mi accontenterei di farla per vivere, senza troppe pretese.
Lo sviluppo dei miei VST Plug-in nasce dalla necessità di ottenere rapidamente un risultato concreto ad alcune mie idee. La realizzazione di questi piccoli software mi permette di implementare il mio sound con sfumature personalizzate e nel contempo di sperimentare e stravolgere la fisica dei suoni. Delle volte rimango veramente stupito dai risultati inaspettati, per questo devo ringraziare le materie che ho studiato in passato; penso che avere delle basi di elettronica digitale, matematica ed algebra booleana mi dia un facile approccio con la progettazione.
Per quanto riguarda l'aspetto live, uso AUDIOMULCH, un software modulare che permette di creare una stazione live che è possibile modificare ed implementare a seconda delle necessità. Si tratta di un VST-HOST dove posso usare anche i miei plug-in. Controllo tutto esternamente con midi-controller come: AKAY MPD24, NOVATION REMOTE ZERO SL e sequencer hardware come: YAMAHA RM1X. In studio uso svariati metodi di composizione ed esecuzione, dal live in studio con: MICROKORG ed RM1X alla classica composizione con sequencer. Uso prevalentemente FRUITY LOOPS, SONY ACID e SOUNDFORGE, AUDIOMULCH e i miei software ovviamente.
Un giorno mio cugino venne in casa mia con una chitarra mentre io a scuola suonavo il metallofono, pensai di poter riuscire a fare meglio di lui, e da allora, diventò un batterista, mentre io giravo manopole. Compongo musica per mille motivi, penso che avere una passione sia una delle cose piu gratificanti nella vita e sicuramente preferisco suonare che stare a guardare la TV. Ma in realtà sento un bisogno psichico che esorcizzo nella composizione. Sono convinto che prima o poi sbagliando qualcosa troverò il modo di rivoluzionare la musica, scherzo, anche se la casualità e l'improvvisazione giocano un ruolo fondamentale nella mia composizione.
Sono da sempre alla ricerca di un "rumore armonico", di un suono naturale come i rumori industriali ed il noise quotidiano, ma controllati in maniera armonica e melodica. Diciamo che questo è piuttosto la direzione in cui tendo, ma in realtà mi avvicino solamente a questa meta. L'idea di improntare molto della composizione sulla parte ritmica, creando appunto dei complessi groove da supporto al resto della composizione mi affascina. Per quanto riguarda la parte "synth" diciamo, non sono ancora pienamente soddisfatto del sound. In composizione cerco sempre di iniziare da un'idea che mi soddisfa già in partenza, anche se delle volte improvviso tutto suonando live, oppure parto da composizioni random scaturiti da qualche programma.
Come è facile intuire progetti e voglia di collaborare non manca mai, ma è il tempo che non si trova, attualmente sono parte attiva di un progetto a due in collaborazione con o00o, un VJ Cagliaritano con cui ho iniziato una longeva collaborazione. Per ora dando un immagine al mio live set, anche lui "suona" dal vivo in sicro con la musica) ma abbiamo varie idee come i laboratori-live di improvvisazione acustica sperimentale, con l'apporto di altri musicisti, vorrei creare un progetto interamente dedicato all'ambient.
Vedo il mio suono utilizzato anche in diverso modo, la musica accostata all'immagine è un aspetto importantissimo nell'elettronica, basta pensare ad esempio a Granz Graf degli Autechre, ritengo sia l'esempio più interessante per accostare musica e immagine. Mi piacerebbe poter lavorare allo sviluppo di colonne sonore di film o cortometraggi.
Considerando che c'è chi chiama Artisti, personaggi che fanno televisione, DJ, Vip, allora non mi reputo semplicemente un musicista talentuoso, ma un Artista.
Quando ho iniziato a fare arte, c' è stato un momento particolare in cui ho percepito che quello che stavo facendo stava assumendo un nuovo percorso nella mia produzione artistica, da quando ho lasciato la chitarra, o quando ho iniziato il progetto Modular, dedicato al Dance Floor.
Per quanto riguarda la musica elettronica non mi sono mai ispirato ad artisti italiani, penso che ciò che faccio abbia poco a che vedere con la terra dove attualmente abito, a volte medito su un possibile trasferimento, per esporre e dedicarmi essenzialmente alla ricerca e allo studio del suono e dell'armonia, Il fatto principale è che nel nostro paese non c'è abbastanza sostegno per questo tipo di realtà, e forse neanche abbastanza "pubblico realmente interessato". I pochi italiani che hanno guadagnato una discreta visibilità sono appoggiati da etichette come la Rephlex. Spero molto nel Web.
Da sempre ho avuto e sempre avrò delle influenze in ciò che faccio, tutto mi influenza, dall'ultimo dei Radiohead, al rumore di un rubinetto in un bagno di un bar.
Penso che se non ci fosse internet questa intervista neanche esisterebbe, non si può pensare niente di negativo riguardo alla possibilità di comunicare, informarsi, istruirsi e socializzare senza più avere limiti di spazio / tempo, senza più confini ne distanze. Certo, anche internet ha i suoi "contro" ma penso che valgano la pena visti i moltissimi "pro" che ne fanno parte. Indubbiamente la possibilità di interscambiarsi informazioni con una moltitudine di artisti oltre che attingere anche a software open source, free o shareware non che anche solo dei semplici sample, mi ha reso il lavoro più semplice e in qualche modo lo ha influenzato, per non parlare della vasta reperibilità di composizioni che in altro modo sarebbe stato impossibile conoscere nonchè ottenere. Bisogna solo far attenzione a miscelare questa "realtà virtuale" con la realtà...reale, mai farsi inglobare totalmente, sopprattutto a livello emotivo.
Non penso che in Italia ci sarà un ulteriore spinta all'evoluzione espressiva e stilistica, non ci credo tanto, ma lo spero sempre. siamo troppo legati all'orecchiabilità, al consumismo affrettato delle canzoni da canticchiare e da dimenticare all'arrivo del nuovo tormentone stagionale, penso che ciò che faccio mi attrae ed ha un suo fascino proprio perchè è per pochi e di pochi, sapere che va trovata e scoperta in mezzo a tanta altra banalità mi fa più piacere e mi rende più fiero di ciò che faccio.
VST / Plug-in: http://www.exagonal-rooms.com/Italiano/menu.html
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http://eves-eves.blogspot.com/2008/01/exagonal-interview.html