Non sempre la novità piace, ma in alcuni casi ciò che non é usuale, ha la capacità di creare stupore e interesse, anche se semplice nell'esecuzione e nell'idea. Quello che vi mostreremo in questo articolo, é un abilità nella sperimentazione, un qualcosa che per molti potrà sembrerà superfluo, ma che in realtà, per altri è un qualcosa da valorizzare, la ricerca è personale e in alcuni casi, come nel nostro è anche parte di un percorso intimo e spontaneo.
Testo a cura di: Bignotti Cesare.
JOE.83

Sono un ragazzo ho 25 anni, provengo da un piccolo paesino della Polonia. Considero il mio lavoro pittura, all'aperto e al chiuso.
Non posso dire chiaramente se quando ho iniziato a fare arte, vi sia stato un momento particolare in cui si sentivo come un nuovo percorso, ho sempre disegnato e dipinto sin da quando posso ricordarlo. Un giorno c'è stata una rottura in quel che facevo, questo successe una sola volta un pò di tempo fà, da quel giorno qualcosa è cambiato nel mio modo di esprimermi ed ora spero che sia sempre così.
Mi sono laureato alla scuola d'arte e durante il mio sviluppo artitico ho ricevuto molte influenze artistiche, ma la principale influenza è una costante osservazione. Credo che sia impossibile non essere influenzati da ciò che ci circonda.
Vedo il mio lavoro applicato a diversi media. La questione non è capire quali, ma come. Purtroppo non ho avuto ancora la possibilità e la voglia di affiancare altre discipline artistiche al mio lavoro, ma sono interessato a comprare e di imparare a suonare l'armonica. Ho quasi dimenticato, che come adolescente ho osato produrre e registrare musica rap.
Nel mio lavoro non vi è alcuna trasmissione di contenuto. Ci sono alcune opere che hanno un messaggio specifico, ma principalmente, non voglio dire nulla di più di quello che uno spettatore può leggere attraverso i suoi occhi. Per la realizzazione delle mie opere utilizzo principalmente, vernici, carta e plastilina.
Ho fatto un progetto comune insieme a ZBK, che è stato esposto a Praga e Londra in alcune mostre importanti e alcune collettive, tra cui quella internazionale di composizione a Wroclaw, in Polonia.
Non leggo molto. Per quanto riguarda la musica, racentemente ne ascolto di varia, come: Quinn Walker, Arthur Russell, David Bowie...Ciò che ho letto e ascoltato ha influenzato la mia produione artistica. Sono un fan della navigazione veloce su Internet, il flusso di informazioni veloci si adatta molto bene alla mia persona.
Web: JOE.83
USELESS IDEA

Puntualizzo che non sono un writer conforme agli standard di ciò che viene oggi inteso come writing, pur essendo cosciente di questo, mi sento writer a tutti gli effetti. Sono 16 anni che segno il territorio con la mia tag, ovunque vada. Ho sempre studiato le mie lettere, con l’intento di evolverle, possiedo righe di quaderni con mirati studi, alfabeti, prospettive, forme, idee, disegni. Le mie lettere apparentemente possono sembrare semplici, ma al contrario, sono continui perfezionamenti associati a differenti tipologie di stile e studio di font.
Ci sono le lettere a Diamante, (eseguite a Spray), lettere a Origami, (preferibilmente eseguite a Pennello), poi ci sono le lettere a Raggio Laser o a Costellazione, (che eseguo con scotch, vernice e spray Fluorescenti), mentre l’ultimo studio riguarda le lettere a Shadow Painting, eseguite a rullo per il font e a spray per l’ombra.
Una delle caratteristiche più importanti del mio rapporto con le lettere è l’atteggiamento nei confronti dell’azione, come l’istintività, che è ben visibile nei font a Diamante eseguiti solo in out line, (preferibilmente privi di riempimento).
La ricerca del segno è dovuta al forte interesse nei confronti dei primi tentativi di writing degli anni 60 – 70.
Mi ha sempre affascinato l’idea che i primi writers non avessero idea di ciò che stessero facendo, agli inizi non esisteva uno stile “canonico”, non essendoci regole al di fuori dello scrivere il proprio nome, i writers dell’epoca sperimentavano, ingrandirono le dimensioni del proprio nome tag, aggiungendo idee, come Spessori, Pass, Loop, 3D. Era una ricerca, una vera ricerca grafica dettata dall’insistenza e dall’istinto di chi sapeva osare. Con questi obiettivi ho iniziato a scrivere in modo personale, una ricerca individuale che oggettivamente non voleva essere bella, il suo obiettivo era ed è quello di evolversi pezzo dopo pezzo. Non ho mai dipinto con l’intento di fare qualcosa che potesse piacere a qualcuno. Anche nelle tag ho adottato la stessa attenzione, nonostante queste cambiassero negli anni, la forma e la grafia era possibile ricondurle alla stessa persona.
Un altro aspetto del mio lavoro, riconducibile al writing primordiale è la ricerca del tratto con lo spray, utilizzo spray vecchi e originali come quelli da carrozzeria, con tappini vintage, con i quali non puoi regolare facilmente la pressione e il tratto dello spruzzo, se vuoi dare un certo tipo di “estetica” devi farlo con gli stessi mezzi. Possiedo spray da carrozzeria di ogni tipo e marca, i miei preferiti sono le Very Well, violentissime sia nel tratto che nell’odore di vernice da carrozzeria. Con quegli spray eseguivi roba veramente cruda, cruda ma vera.
Web: Destroytheuseless